GLI OTTO TUBI DEL TELAIO

Il telaio è formato da otto tubi con relativi elementi di congiunzioni ed di interfaccia con gli altri elementi che costituiscono la bici. La forma è detta "a diamante", con due triangoli sovrapposti. Andando a guardare gli otto tubi, questi sono:

tubo del piantone: è a volte impropriamente denominato tubo verticale, anche se in realtà è inclinato all'indietro, con un angolo rispetto all'orizzontale variabile dai 72° ai 76° a seconda dei casi (solitamente si è tuttavia in un range minore). Nei telaio più piccoli è solitamente più verticale, mentre nei telai più inclinato. E' connesso con foderi alti e tubo orizzontale nel cosiddetto nodo della sella, mentre con foderi bassi e tubo obliquo nella scatola del movimento centrale.
La sua dimensione nei tradizionali telai in acciaio a congiunzioni era di 28.6mm: spesso ha mantenuto la sua forma circolare, perlomeno nella parte bassa, per permettere l'uso di deragliatori a fascetta (con diametri approssimativamente di 28, 32 o 35mm). Alternativamente viene saldato o rivettato un supporto detto "a saldare" per l'apposito tipo di deragliatore.
Molto importante è anche il suo diametro interno che determina quello del reggisella. Nel corso degli anni si sono usate moltissime misure di un range molto vasto, che può essere ristretto a quello da 25 a 31.8mm (con scarti 2 decimi di mm fra una misura e l'altra) nella maggioranza di bici oggi in commercio.
La lunghezza del tubo verticale (centro-centro o centro-fine a seconda dei costruttori) è stata a lungo presa come riferimento per determinare la taglia del telaio. Questa misura ha oggi perso di significato con l'avvento dei telai sloping, cioè con un tubo orizzontale inclinato: spesso si prende la misura virtuale con il prolungamento orizzontale dal tubo dello sterzo. Nei telai con reggisella integrato la misura centro-fine (che non è mai stata fissata univocamente) è presa alla fine del reggisella.
Nei classici telai da corsa la sua misura può variare da 48cm a 65 e oltre in casi rari. I telai più piccoli hanno generalmente anche ruote di diametro inferiore.

tubo orizzontale: con l'avvento dei telai sloping non è più parallelo al terreno come un tempo ma inclinato, tanto che sarebbe più corretta l'accezione inglese di top tube, cioè "tubo superiore" (alla lettera). Connesso al nodo della sella con foderi alti e tubo del piantone, dalla parte opposta è connesso alla parte superiore del tubo dello sterzo. La sua classica forma tonda è oggi modificata in varie maniere, grazie a tecnologie come l'hydroforming e all'uso di tubi in carbonio (da ricordare il tubo orizzontale del Pinarello Radius che era conico a sezione maggiorata in prossimità del tubo dello sterzo per offrire una maggior resistenza alle sollecitazione).
La sua misura è fondamentale nel determinare la taglia del telaio stesso. Nei classici telai da corsa solitamente ha una lunghezza meno variabile di quella del piantone, in quanto rispetto al telaio cosiddetto "quadro" (orizzontale e piantone della stessa misura centro-centro) i telai molto piccoli hanno un orizzontale più lungo del piantone, mentre, al contrario, un telaio molto grande hanno un orizzontale più corto del piantone. Sarà molto raro perciò trovare tubi orizzontali più corti di 50cm o più lunghi di 60.

tubo obliquo: è il tubo che connette la scatola del movimento centrale con la parte inferiore del tubo dello sterzo. Sotto questo tubo corrono i fili del cambio nelle bici da corsa, ma la sua sezione può essere solitamente modificata a piacere; ed infatti è il tubo che solitamente assume le forme più svariate. Nella parte verso il tubo dello sterzo vengono applicati gli attacchi per i regolati di tensione dei cavi. A metà tubo circa vengono fatti i due fori per il portaborracce. La sua lunghezza non è mai stata usata per determinare la misura del telaio.

tubo dello sterzo: è il tubo attraverso il quale passa lo stelo della forcella che viene connesso all'attacco del manubrio. Inclinato all'indietro come il tubo del piantone, la sua inclinazione è pure variabile dai 72° a 75°, anche se è più verticale nei telai grandi. Più è inclinato e più pronta è la risposta dello sterzo alle variazioni, ma anche più difficile da governare e meno stabile è la bicicletta. Negli anni ha aumentato di sezione, nel passaggio delle forcelle da 1" a quelle da 1" 1/8, assumendo anche talvolta forme squadrate. Di solito veniva usato per una veloce valutazione ad occhio della misura della bicicletta in quanto più è lungo (e più sono lontani tubo obliquo e orizzontale che qui si innestano) e maggiore è la misura.

foderi bassi (coppia): sono la coppia di foderi del carro posteriore che vanno dalla scatola del movimento centrale ai forcellini posteriori. Di solito sono collegati da un ponticello pochissimi centimetri dal movimento centrale. Divergono, passando da una distanza di 6-7 centimetri (esterno-esterno) nella scatola del movimento centrale ai 130-135 millimetri (corsa e mountain-bike rispettivamente) di misura di battuta del mozzo posteriore. Sono di sezione inferiore agli altri tubi e non sono paralleli al terreno, in quanto il piano parallelo il terreno per il movimento centrale è ad una quota di circa 7 centimetri più bassa del piano dei forcellini. La lunghezza dei foderi bassi determina quella del carro ed è un'altra caratteristica che determina il comportamento dinamico della bicicletta: più sono corti e più la bici è reattiva, mentre più sono lunghi e più la bici è stabile. Misure tipiche sono nell'ordine dei 40.5-41 centimetri fra centro movimento centrale e l'asse della ruota posteriore. Un tempo questa misura non era univoca in quanto si aveva forcellini orizzontali con anche qualche centimetro di escursione, tuttavia si attestava sui 42cm circa.
Sul fodero basso destra spesso vi è una protezione per riparare la vernice dagli urti accidentali con la catena: un tempo si usava cromare questo fodero.

foderi alti (coppia): sono i due tubi del carro posteriore che vanno dai forcellini al nodo della sella, la cui inclinazione è data dalla lunghezza del carro, nonché da lunghezza ed inclinazione del piantone. Sono uniti da un ponticello dove c'è il foro per il montaggio del freno posteriore, ponticello che è presente spesso anche nelle bici da pista. In alcuni modelli di bicicletta in acciaio il bullone di fissaggio della sella non è presente sulla congiunzione della sella, ma nella parte iniziale dei foderi alti.